Dati di scatto, Strumentazione e Software - Andrea Martella:
🔭 Telescopio Principale : William Optics Gran Turismo 81 IV
✨ Telescopio di Guida : Svbony SV106 60mm 240mm F/4
🔬 Montatura : SkyWatcher EQR-6 Pro
📸 Camera di Acquisizione : PlayerOne Poseidon C-Pro (IMX571)
📸 Camera di Guida : ZWO ASI 385 MC
🛠️ Impostazioni e Tempi : 44x600s @125 Guadagno, -5°C, 40 Dark, 40 Flat
🔍 Filtri : IDAS NBZ-II
💻 Software di Acquisizione : SharpCap
💻 Software di Guida : PHD2
🛠️ Software di Elaborazione : Siril, GraXpert, Starnet++, Photoshop
Dati di scatto, Strumentazione e Software - Carlo Mollicone:
🔭 Telescopio Principale : William Optics 81GT WIFD
✨ Telescopio di Guida : William Optics Guiding Scope 50mm f/4.0
🔬 Montatura : SkyWatcher Wave 150i
📸 Camera di Acquisizione : ZWO ASI 2600MC Pro
📸 Camera di Guida : ASI 120M Mini
🛠️ Impostazioni e Tempi : 26x600s @100 Guadagno, -5°C, 40 Dark, 40 Flat
🔍 Filtri : IDAS NGS1
💻 Software di Acquisizione : SharpCap
💻 Software di Guida : PHD2
🛠️ Software di Elaborazione : Siril, GraXpert, Starnet++, Photoshop
Dati di scatto, Strumentazione e Software - Thomas Acchioni:
🔭 Telescopio Principale : SkyWatcher Newthon 800 F4
✨ Telescopio di Guida : SkyWatcher Evoguide 50ED
🔬 Montatura : SkyWatcher AZEQ5 pro
📸 Camera di Acquisizione : ZWO ASI 294MC Pro
📸 Camera di Guida : ASI 120 M mini
🛠️ Impostazioni e Tempi : 26x300s @120 Guadagno, -10°C, 30 Dark, 30 Flat
🔍 Filtri : Optolong L-PARA
💻 Software di Acquisizione : AsiAir
💻 Software di Guida : AsiAir
🛠️ Software di Elaborazione : Siril, GraXpert, Starnet++, Photoshop
Foto realizzata in collaborazione con: Andrea Martella e Thomas Acchioni
Descrizione:
L’immagine esplora una delle regioni più affascinanti e complesse della costellazione di Orione, dove nebulose a riflessione, nubi molecolari e strutture di emissione su larga scala convivono in un delicato equilibrio. Il campo comprende M78 (NGC 2061), NGC 2068, la tenue Nebulosa Casper e una porzione dell’imponente Anello di Barnard, offrendo una visione stratificata del mezzo interstellare orionino.
🌌 Panoramica su M78, NGC 2068, Nebulosa Casper e Anello di Barnard
M78 (NGC 2061):
M78 è la più luminosa tra le nebulose a riflessione della regione di Orione. La sua caratteristica luminosità bluastra è dovuta alla diffusione della luce delle stelle giovani e calde immerse nella nube di polveri. Le strutture scure che attraversano la nebulosa rivelano dense concentrazioni di materiale interstellare, mentre i bordi irregolari testimoniano l’interazione tra radiazione stellare e nube molecolare.
NGC 2068:
Adiacente a M78, NGC 2068 è una nebulosa a riflessione più diffusa e frammentata, ricca di filamenti di polvere e regioni a bassissimo contrasto. Insieme a M78 costituisce un complesso fisicamente connesso, immerso nella grande nube molecolare di Orione, uno dei principali siti di formazione stellare della nostra Galassia.
La Nebulosa “Casper”:
Conosciuta informalmente come Nebulosa Casper per il suo aspetto etereo e quasi trasparente, questa debolissima nebulosa a riflessione emerge solo con integrazioni profonde e una elaborazione estremamente delicata. È composta da sottili veli di polvere illuminati dalla luce stellare diffusa, e rappresenta uno degli esempi più raffinati di strutture a bassissimo contrasto nel complesso di Orione.
L’Anello di Barnard (Barnard’s Loop):
Sul fondo dell’immagine è visibile una porzione del vasto Anello di Barnard, una gigantesca struttura a emissione di idrogeno ionizzato che abbraccia gran parte della costellazione di Orione. Questo arco di gas è il risultato dell’attività energetica di stelle massicce e di antiche esplosioni di supernova, e fornisce il contesto su grande scala in cui sono immerse le nebulose a riflessione della regione.
🔬 Aspetti scientifici e visivi dell’immagine
Dal punto di vista scientifico e tecnico, l’immagine mette in risalto:
- La coesistenza di nebulose a riflessione ed emissione, testimonianza di differenti meccanismi fisici
- Polveri interstellari che assorbono e diffondono selettivamente la luce stellare
- Strutture a bassissimo contrasto, percepibili solo grazie a integrazioni molto profonde e a uno stretch controllato
- La stratificazione tridimensionale del mezzo interstellare, con piani sovrapposti di gas, polveri e stelle
Questa regione di Orione non colpisce per un’unica struttura dominante, ma per la sua complessità silenziosa: un intreccio di luce riflessa, gas ionizzato e ombre cosmiche che racconta, su scale diverse, la storia della formazione stellare e dell’evoluzione del mezzo interstellare.